I viaggi in corriera

Gli incontri migliori accadono per caso, mentre sei in viaggio e, persa tra i tuoi pensieri, fissi il finestrino. Scorrono luoghi familiari, il lago, il parco, il palazzo ducale. La corriera delle 14 giunge sempre come un tuffo al cuore. Mi ricorda chi ero e ogni volta ne sorrido stupita. Viaggio da sola ora e ho nel cuore nuove certezze. Non so cosa raccontino i miei occhi, ma finisco sempre col sorridere quando qualcuno puntualmente mi chiede cosa ci faccio sulla corriera e dove sto andando. Leggo stupore nelle loro parole, incredulità che si mescola con empatia e protezione. Ho smesso di identificarmi col mio lavoro, di volere sembrare a tutti i costi più grande, più professionale. Ho provato a farmi crescere i capelli, a truccarmi prima di andare a lavoro, a indossare i tacchi, a vestirmi da adulta, a non sembrare più una ragazzina. Ma io non sono questa e non voglio essere qualcosa che non rispecchia la mia anima. Non voglio vivere sforzandomi di dover dimostrare qualcosa e non voglio neppure accanto qualcuno che si senta indietro, perché sono troppo giovane o più stabile e indipendente di lui. Non voglio inseguire, non voglio sforzarmi di capire, non voglio dover immaginare cosa si nasconda dietro un silenzio. Vorrei un mondo essenziale e chiaro, vorrei persone limpide e sincere con cui confrontarmi, vorrei desiderare e fare un milione di cose, vorrei scoprire che da qualche parte, sepolta in fondo al cuore, c’è ancora un po’ di fiducia e vorrei sorprendermi nel non leggere più disincanto nei miei occhi.

In fondo, il dono più bello che potesse nascere dal dolore è stata la libertà. La libertà di essere me stessa, di vivere senza la paura dei giudizi, degli sguardi, dei rimproveri di disappunto. La libertà di fare esattamente ciò che mi passa per la testa, quando e come decido io. Quella libertà che mi rende consapevole di ciò che voglio e  di ciò che non voglio. Quella libertà che si nutre d’indipendenza e di voglia di assaporare il mondo. È quella libertà che non mi fa aver paura della vita, anche se dovesse finire ora, perché ho avuto tutto quello che ho desiderato e cercato. Ho inseguito un sogno e l’ho realizzato quando nessuno ci credeva, ho il lavoro che ho sempre desiderato, sono stata tanto amata e ho amato tanto e, anche se questi momenti non hanno coinciso, oggi, a chi me l’ha chiesto, mi è venuto spontaneo rispondere “Sì, sono felice della mia vita! E rifarei tutto, errori compresi, per non aver rimpianti”.

I viaggi in corriera sono così, ti scavano dentro verità che avevi paura di pronunciare.

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9 pensieri su “I viaggi in corriera

  1. L’essenza del viaggio, oscillare avanti e indietro ma pur sempre avanti, salendo su una corriera, ma anche nel cuore e nella testa e quindi nella pelle…” ti scavano dentro verità che avevi paura di pronunciare.”

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  2. Essere se stessi sempre ma libertà è anche frenarsi e capire fin dove essere noi stessi non procuri dolore a chi c’è intorno.
    Certamente non mi riferisco al modo di abbigliarsi o di sembrare..
    Sheraconunabbracciofiorito

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  3. “Ho provato a farmi crescere i capelli, a truccarmi prima di andare a lavoro, a indossare i tacchi, a vestirmi da adulta, a non sembrare più una ragazzina. Ma io non sono questa e non voglio essere qualcosa che non rispecchia la mia anima.” Mi sento meno sola!! …. bellissimo tutto il pensiero… e fa riflettere il fatto che proprio il dolore, più forse anche della gioia… Ci rende liberi di essere…

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