Intermittenze del cuore

Guardo il mio volto riflesso allo specchio e quasi non mi riconosco. Non c’è luce nello sguardo. Risulta smarrito persino il sorriso a fior di labbra. Mi sento come uno di quei personaggi pirandelliani che un giorno hanno un’epifania, un istante solo che cambia per sempre il loro destino. Ai margini della vita, sui bordi tremuli di profondissimi abissi, percepiscono un vago sentimento dell’oltre. È un attimo, un’intermittenze del cuore, una scheggia che si insinua nell’anima. È l’estrema illusione di chi, uscito fuori dalla vita, non può più farvi ritorno e resta sospeso tra gli inganni ormai smascherati delle forme e l’autenticità di una vita solo intravista in un lampo epifanico, sfiorata, accarezzata per un frangente, ma irrimediabilmente persa.

Proprio così me ne sto penzoloni, seduta sul bordo di un abisso che non mi fa neppure più paura. Non sento nulla. Non c’è più niente che mi deluda. Ho smesso di aspettarmi qualsiasi cosa dalla vita. Forse non c’è sconfitta peggiore.

 

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14 pensieri su “Intermittenze del cuore

  1. Non c’è più niente che mi deluda…

    terribile questa frase, ma è il sunto perfetto di quello che descrivi. Stare a penzoloni sull’orlo dell’abisso non impedisce di fare un passo indietro e lasciare che torni la voglia di provare altro, altre delusioni magari, ma forse con una consapevolezza nuova di quanto ci sia di bello, di buono. Forse, te lo auguro. Se ho personalizzato troppo questo tuo scritto, perdonami,

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  2. L’ultima frase annichilisce tutto quanto lo precede. Come l’onda d’urto di un’esplosione atomica. Spazza via ogni possibilità di…commento a questo post molto ben (de)scritto.
    Ci sono delle giornate in cui la stanchezza schiaccia anche l’idea di svegliarsi l’indomani. Lo si vede come una ripetizione diabolicamente recursiva del passato.
    Io avrei qualche canzone e un breve racconto che si collegano a questa “stanchezza “, ma hanno un finale ancora aperto, se vuoi vienimi a trovare qui:
    https://redbavon.wordpress.com/2016/07/31/sogno-di-liquirizia-ep-2-intermezzo/

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    1. luminariasprecata

      Hai insinuato in me quel “So close, so far away”, lasciando sulle labbra il ricordo del sapore di liquirizia in un’estate non troppo lontana.

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    1. luminariasprecata

      Forse è solo un’intermittenza del cuore, un attimo che fa interferenza con la vita; è un affacciarsi sull’orlo sperando che la patina, che vela lo sguardo, presto si infranga, e il cuore abbia voglia di illudersi e disilludersi ancora e ancora e ancora.
      Un abbraccio a te.

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    1. luminariasprecata

      Certi giorni i pensieri sono più cupi, soprattutto quando qualcosa o qualcuno diventa così prevedibile da non riuscire neppure a deluderti. Eppure, è sempre lì, anche se dici il contrario, anche se non lo ammetti neppure a te stessa, è lì, è il centro dei tuoi pensieri. Non è giusto, te lo vieti, ma è sempre lì. E se qualcuno tenta di affacciarsi nella tua vita, se qualcosa di bello tenta solo di stupirti, tu non riesci ad esser felice. a lasciarti andare, a provarci almeno, anzi sprofondi, senza ragione, nell’angoscia, perché sei altrove, e non è giusto, non lo è affatto.

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